...numerosi simboli, accanto a immagini concrete...                                                       un "viaggio" fra reale e irreale tra presente, passato e precario futuro."                                                                     (da) Nuova Arte, ed. Mondadori

BIO

  • 1981 Nasce a Carate B.za (Mb)
  • 1993-1994  Frequenta la Libera Accademia Artistica F.A.L. fondata dall'artista Gino Meloni
  • 1999 Diploma presso il Liceo artistico "Papa Ratti" PIO XI di Desio (Mb)
  • 2006 Diploma Accademico in Restauratore d'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano
  • 2000 Specializzazione in Restauro di dipinti antichi del '600 e '700, sotto la guida del restauratore Luca Comolli, presso l'istituto PDM di Prato e lo studio RestArt di Milano
  • 2000-2001 Specializzazione in Restauro d'affreschi e Restauro architettonico di intonaci e stucchi superficiali, sotto la guida della restauratrice Giuseppina Suardi e dell'arch. Elena Gigliarelli (CNR Roma), presso il Centro Studi Dedalo di Brescia
  • 2004-2005 Assistente personale della prof.ssa Luciana Biliotti al corso di Restauro di dipinti antichi da lei tenuto presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
  • 2000-2005 Collabora come disegnatore tecnico alla progettazione urbanistica di sistemi verdi attrezzati per il Comune di Milano
  • 2006-2013 Collabora nella progettazione e produzione di eventi internazionali (tra i quali: Casa italia per le Olimpiadi estive a Pechino, Casa Italia per le Olimpiadi invernali a Vancouver, Bmw Italian Open presso il Royal Park Torino, Casa Italia per i Giochi del mediterraneo a Pescara, Taste of Milano, Giro d'Italia...)
  • 2016 Qualifica ministeriale di collaboratore restauratore di Beni Culturali - tecnico del restauro conseguita con decreto 38/2016 - Pubblicazione Ministeriale del 25 marzo 2016
  • 2016 Finalista PREMIO ARTE Cairo editore
  • 2018 Primo premio Arte Digitale, Premio arte città di Novara
  • 2019 Finalista PREMIO DE ANDRE'
  • 2020 ALTA ONOREFICENZA ARTISTICA permanente d'arte contemporanea - Acri

TESTO CRITICO

I numerosi simboli, accanto a immagini concrete in elaborazioni digitali, permettendo ad Anna Montanaro la costruzione di opere sviluppate su piani e livelli prospettici diversi, che possono rievocare fantasie e memorie dell'infanzia o esistenti scorci visivi. Gli osservatori sono invitati a intraprendere un "viaggio" fra reale e irreale, nell'incastro dialettico sovrapposto a bisogni quotidiani "uguali per tutti", come l'acqua. La pittrice tende, in alcune occasioni, a riempire vuoti, a riunire forme, oggetti e persone, cercando di coinvolgere il pubblico in un percorso d'introspezione e analisi. L'accostamento e alternanze - tra aspetti grafici e toni, tra luci e ombre - rendono fastose le visioni rappresentate.

(da) Nuova Arte: Rassegna di artisti e partecipanti al "Premio Arte 2015-2016", Cairo ed.; Anna Montanaro pag. 32 


Il linguaggio estetico recentemente intrapreso, unisce in un unicum la fotografia, la stampa e la pittura. Elementi funzionali alla poetica di Anna Montanaro. Essi rappresentano il ricordo nel suo essere confuso, frammentato e frammentario; la memoria, nel suo romanticismo e nella sua dolcezza, per preservarla e trasportarla nel presente. 

Una ricerca introspettiva di immagini del proprio inconscio che, di volta in volta, affiorano dalla tela come un ricordo intrappolato nella memoria. Un'immagine alcune volte offuscata ed in alcuni casi nitida, nella quale: oggetti, figure e forme si mescolano sfociando in una narrazione onirica.

La tecnica utilizzata è volutamente effimera e latente volta ad enfatizzare la narrazione e coinvolgere lo spettatore nella ricerca di elementi a lui affini. Graffi e continue velature si alternano creando una lavorazione a più strati sovrapposti che donano profondità alla narrazione "stratigraficando e sedimentando" l'immagine immortalandola nel tempo.

Dott. Prof. Giorgio Gregorio Grasso - Storico e critico d'arte


"La sostanza effigiata d'ogni alito di vita: ne "Ophelia" di Anna Montanaro, ogni fiato immemore s'infrange l'uno dentro l'altro, come onda viva. Ed è il nostro intimo Volto ad affiorare dalla tela, come un petalo che ritorna al cuore che l'aveva perduto. La stratificazione tecnica, narrativa, emotiva e cosciente apportata dall'Artefice: monito all'inestimabile e specchio intimo di memorie, di esse muto, palpitante riverbero, e toccante ed immacolata                                                     sorgente."                                   Giada Eva Elisa Tarantino - Critico dell'arte


"In questa opera l'artista Anna Montanaro dimostra di muoversi molto bene nell'ambito di un genere di pittura contemporanea che, coniugando antico e moderno, utilizza schemi e matrici di origine informale - in particolare, la gestualità e una sorta di dripping... - per rappresentare un frammento estrapolato da una veduta più ampia riconducibile alla tradizione romantica. Notevole la profondità e gli effetti creati sulla massa liquida; la visione di questa opera dimostra quanto interessanti e validi siano i risultati ottenibili con tale tipo di ricerca, in quanto riesce a proporre nuove emozioni e sensibilità, in un contesto definibile - come è stato acutamente affermato - di un neo naturalismo.

L'artista Anna Montanaro ha saputo proporre una immagine che ha tutta l'aria di essere stata idealmente estrapolata da un'immagine più ampia, per rappresentare in sintesi le caratteristiche stilistiche e di contenuto."

Amedeo Bigotti - Critico e Storico dell'Arte


Un'arte comunicativa con un forte impatto espressivo, l'uso equilibrato dei colori caldi e delle velature sovrapposte permettono una dolce empatia con l'opera. Le composizioni e gli equilibri diventano un tema trainante che unisce elementi figurativi con quelli spaziali geometrici creando nuovi componenti armonici.

Chiara Bovio - Critico dell'Arte


"La memoria stessa, il riverbero muto dell'Effigie e del Colore: immacolata fonte per l'animo che ne vibra, perdutamente in ascolto. "Silere" (50x70 cm) è Opera evocativa di Anna Montanaro."

Giada Eva Elisa Tarantino - Critico dell'arte


"La sostanza effigiata d'ogni alito di vita: da Sentir giungere, per poterla varcare; ogni fiato immemore s'infrange l'uno dentro l'altro, come onda viva, ed è il nostro intimo Volto ad affiorare dalla tela, come un petalo che ritorna al cuore che l'aveva perduto. "Amarcord o tram dei gelati" (cm 80x120, 2017 - già pubblicata su NUOVA ARTE, Ed. G. Mondadori, 2017), è lirica Opera creata dall'Artista Anna Montanaro."

Giada Eva Elisa Tarantino - Critico dell'arte