...numerosi simboli, accanto a immagini concrete...                                                       un "viaggio" fra reale e irreale tra presente, passato e precario futuro."                                                                   (da) La Nuova Arte, ed. Mondadori

BIO

  • 1981 nata il 31 luglio, vive e lavora a Desio (Mb)
  • 1993-1994  Frequenta la Libera Accademia di Arti Figurative - FAL Famiglia Artistica Lissonese di Lissone (Mb)
  • 1999 Diploma presso il Liceo artistico "Papa Ratti" PIO XI di Desio (Mb)
  • 2006 Diploma accademico in Restauratore d'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano
  • 2005 Assistente al corso di Restauro di dipinti antichi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano (prof. di ruolo L.Biliotti)
  • 2000 Specializzazione in Restauro di dipinti antichi del '600 e '700 presso l'istituto PDM di Prato
  • 2000-2001 Specializzazione in Restauro d'affreschi e Restauro architettonico di intonaci e stucchi superficiali, presso il Centro Studi Dedalo di Brescia
  • 2000-2005 Disegnatore tecnico progettista presso il Comune di Milano - sett. urbanistico
  • 2006-2013 Collabora nella progettazione e produzione di eventi internazionali
  • 2016 Finalista PREMIO ARTE Cairo editore
  • 2016 Qualifica Ministeriale (Decreto ministeriale 38/2016) di Collaboratore restauratore di Beni Culturali - Tecnico del restauro
  • 2017 Docente discipline pittoriche e disegno geometrico
  • 2018 Primo premio Arte Digitale, Premio arte città di Novara
  • Vive e lavora in Desio (MB)

TESTO CRITICO

I numerosi simboli, accanto a immagini concrete in elaborazioni digitali, permettendo ad Anna Montanaro la costruzione di opere sviluppate su piani e livelli prospettici diversi, che possono rievocare fantasie e memorie dell'infanzia o esistenti scorci visivi. Gli osservatori sono invitati a intraprendere un "viaggio" fra reale e irreale, nell'incastro dialettico sovrapposto a bisogni quotidiani "uguali per tutti", come l'acqua. La pittrice tende, in alcune occasioni, a riempire vuoti, a riunire forme, oggetti e persone, cercando di coinvolgere il pubblico in un percorso d'introspezione e analisi. L'accostamento e alternanze - tra aspetti grafici e toni, tra luci e ombre - rendono fastose le visioni rappresentate.

(da) Nuova Arte: Rassegna di artisti e partecipanti al "Premio Arte 2015-2016", Cairo ed.; Anna Montanaro pag. 32 


"In questa opera l'artista Anna Montanaro dimostra di muoversi molto bene nell'ambito di un genere di pittura contemporanea che, coniugando antico e moderno, utilizza schemi e matrici di origine informale - in particolare, la gestualità e una sorta di dripping... - per rappresentare un frammento estrapolato da una veduta più ampia riconducibile alla tradizione romantica. Notevole la profondità e gli effetti creati sulla massa liquida; la visione di questa opera dimostra quanto interessanti e validi siano i risultati ottenibili con tale tipo di ricerca, in quanto riesce a proporre nuove emozioni e sensibilità, in un contesto definibile - come è stato acutamente affermato - di un neo naturalismo.

L'artista Anna Montanaro ha saputo proporre una immagine che ha tutta l'aria di essere stata idealmente estrapolata da un'immagine più ampia, per rappresentare in sintesi le caratteristiche stilistiche e di contenuto."

Amedeo Bigotti - Critico e Storico dell'Arte


"Per il forte impatto comunicativo ed espressivo, l'uso equilibrato dei colori caldi e delle velature sovrapposte permettono una dolce empatia con l'opera. Composizione ed equilibrio diventano un tema trainante che unisce elementi figurativi con quelli spaziali geometrici creando nuovi componenti armonici."

Chiara Bovio - Critico dell'Arte