... testo critico

I numerosi simboli, accanto a immagini concrete in elaborazioni digitali, permettendo ad Anna Montanaro la costruzione di opere sviluppate su piani e livelli prospettici diversi, che possono rievocare fantasie e memorie dell'infanzia o esistenti scorci visivi. Gli osservatori sono invitati a intraprendere un "viaggio" fra reale e irreale, nell'incastro dialettico sovrapposto a bisogni quotidiani "uguali per tutti", come l'acqua. La pittrice tende, in alcune occasioni, a riempire vuoti, a riunire forme, oggetti e persone, cercando di coinvolgere il pubblico in un percorso d'introspezione e analisi. L'accostamento e alternanze - tra aspetti grafici e toni, tra luci e ombre - rendono fastose le visioni rappresentate. 

(da) Nuova Arte: Rassegna di artisti e partecipanti al "Premio Arte 2015-2016", Cairo ed.;  Anna Montanaro pag. 32 

"In questa opera l'artista Anna Montanaro dimostra di muoversi molto bene nell'ambito di un genere di pittura contemporanea che, coniugando antico e moderno, utilizza schemi e matrici di origine informale - in particolare, la gestualità e una sorta di dripping... - per rappresentare un frammento estrapolato da una veduta più ampia riconducibile alla tradizione romantica. Notevole la profondità e gli effetti creati sulla massa liquida; la visione di questa opera dimostra quanto interessanti e validi siano i risultati ottenibili con tale tipo di ricerca, in quanto riesce a proporre nuove emozioni e sensibilità, in un contesto definibile - come è stato acutamente affermato - di un neo naturalismo.

L'artista Anna Montanaro ha saputo proporre una immagine che ha tutta l'aria di essere stata idealmente estrapolata da un'immagine più ampia, per rappresentare in sintesi le caratteristiche stilistiche e di contenuto. Uno spunto prezioso per mettere appunto il gruppo Metart."

Amedeo Bigotti - Critico e Storico  dell'Arte 

"Per il forte impatto comunicativo ed espressivo, l'uso equilibrato dei colori caldi e delle velature sovrapposte permettono una dolce empatia con l'opera. Composizione ed equilibrio diventano un tema trainante che unisce elementi figurativi con quelli spaziali geometrici creando nuovi componenti armonici." 

Chiara Bovio - Critico dell'Arte